Epistemologia e scienza navigano in mare aperto


ROSEBUD - Arts, Critique, Journalism

210_FotoNeurathdi Michele Marsonet. “Immaginiamo dei marinai che, in mare aperto, stiano modificando la loro goffa imbarcazione da una forma circolare a una più affusolata. Per trasformare lo scafo della loro nave essi fanno uso di travi alla deriva assieme a travi della vecchia struttura. Ma non possono mettere la nave in bacino per ricostruirla da capo. Durante il loro lavoro stanno sulla vecchia struttura e lottano contro violenti fortunali e onde tempestose. Questo è il destino degli scienziati”. La metafora, di grande potere suggestivo, si deve a Otto Neurath, economista, sociologo e filosofo austriaco che fu, negli anni ’20 del secolo scorso, uno dei fondatori del Circolo di Vienna. E’ noto che tale Circolo rappresenta la fucina del neopositivismo logico, e cioé di quella corrente di pensiero che considera la riflessione sul metodo scientifico il compito principale – per non dire l’unico – della filosofia.

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